20 marzo 1995 – Attentato alla metropolitana di Tokyo

Ieri, 20 marzo 2017, ha avuto ufficialmente inizio la stagione dell’anno che preferisco: la primavera.

Questo giorno, che ogni anno indica un nuovo inizio, 22 anni fa, fu un giorno di terrore all’interno della metropolitana di Tokyo.

Era il 20 marzo 1995, l’Aum Shinrikyo, un nuovo movimento religioso giapponese, fondato nel 1987 da Shoko Asahara, mise in atto un tremendo attentato.

Cinque dei suoi adepti si mischiarono ai pendolari, che come ogni mattina si accingevano a cominciare la propria giornata.

Con loro avevano dei sacchetti di plastica contenenti del gas nervino in forma liquida.

Giunti nei luoghi prestabiliti lasciarono cadere i sacchetti sul pavimento dei vagoni, bucandoli con la punta degli ombrelli, che portavano con loro, per poi affrettarsi ad uscire e raggiungere i complici che li attendevano all’esterno.

Nel frattempo il gas sprigionato dava vita ad un vero e proprio attentato.

I cinque attentatori agirono quasi in contemporanea tra le 7:50 e le 8:11 del mattino.

Tokyo_Metro_Fukutoshin_Line_Shibuya

Obiettivo dell’attentato sono state le linee più frequentate di Tokyo a quell’ora, la Linea Chiyoda, la Linea Marunouchi e la Linea Hibiya. In quest’ultima morirono 8 persone e 275 vennero ferite in modo grave.

Sulla Linea Chiyoda la strage fu evitata  da Tsuneo Hishinuma, il quale vide il sacchetto da cui evaporava il gas nel vagone di un treno appena sopraggiunto. Lo portò immediatamente fuori dal vagone, tentando di assorbire con carta di giornale il liquido letale che ne fuoriusciva.  Insieme al vice capostazione, Kazumasa Takahashi, trasportò il sacchetto nell’ufficio di quest’ultimo, da dove segnalarono il ritrovamento. Entrambi morirono a causa delle conseguenze dell’inalazione del gas velenoso.

Le segnalazioni arrivarono alle autorità intorno alle 8:20 , e alle 8:35 in treni venivano bloccati.

Su testimonianza di una studentessa, la quale aveva notato un uomo con un sacchetto sospetto salire su uno dei convogli, la polizia concentrò le indagini sull’organizzazione religiosa.

La Aum Shinrikyo era già tenuta sotto controllo a causa di un attentato avvenuto l’anno precedente a Matsumoto, proprio per mezzo del gas nervino.

Nel 2004 il capo e fondatore di questa organizzazione venne condannato a morte, con lui anche quattro dei cinque responsabili dell’attacco terroristico.

In diversi libri (Underground – Haruki Murakami, Dio odia il Giappone – Douglas Coupland), film (Saw II e BAnzai) manga e anime (Digimon. Mawaru Penguindrum), è citato questo evento, che rimarrà indelebile nella storia del Giappone.

Jessica Tomartis