Capodanno

La cerimonia dei 108 rintocchi

Capodanno in Giappone

Buonasera e buon anno a tutti!

Io sono Jessica, presidente dell’Associazione Culturale Tomomi. Nei miei articoli farò del mio meglio per raccontarvi il Giappone nelle sue diverse sfumature.


Nel mio primo articolo desidero parlarvi del Capodanno.
In Giappone il Capodanno, prende il nome di Oshogatsu  (お正月) ed è una delle festività più importanti.
Questa festa non è solamente fuochi d’artificio, baldoria e tempo libero, ma anche ritualità, preghiere e cerimonie.

Rappresenta un’occasione per passare del tempo con amici e familiari, togliendosi per un attimo dalla testa il tran tran quotidiano.

I riti e le tradizioni tramandate di generazione in generazione fin dai tempi antichi le donano sfumature uniche e suggestive.

La cerimonia più importante si chiama hatsumode. Durante il primo giorno dell’anno le persone si recano in visita presso un luogo sacro, un tempio o un santuario. Molte persone scelgono di recarvisi nel tardo pomeriggio del 31 dicembre e di attendere la mezzanotte per assistere alla Cerimonia dei 108 rintocchi, Joya-no-kane.

Capodanno
La cerimonia dei 108 rintocchi

108, come i peccati che affliggono l’animo umano secondo la tradizione buddista. I rintocchi della campana purificano l’anima preparandola ad affrontare il nuovo anno.

I rintocchi suonati nel vecchio anno sono 107, mentre l’ultimo rintocco risuona nel nuovo anno.

Dopo la cerimonia i fedeli pregano presso il tempio, chiedendo soprattutto felicità e salute per l’anno appena iniziato.

Qualcuno ne approfitta per portare al tempio gli Omamori, i portafortuna, dell’anno appena trascorso e comprarne di nuovi.

Ogni città ha i suoi templi maggiormente frequentati in occasione del Capodanno.

A Tokyo la scelta di templi buddisti e santuari scintoisti è molto ampia. Il Meiji Jingu, poco distante dalla stazione di Harajuku è uno dei templi più affollati in questa occasione. In alternativa si può andare al tempio Senso-ji di Asakusa.

A Kyoto, l’antica capitale, viene festeggiato in maniera più tradizionale.

Un’altra tradizione è quella di aspettare la prima aurora dell’anno, chiacchierando con amici e parenti e divertendosi in maniera sobria. Meglio se si riesce ad ammirarla da una collina o da una montagna. Questa tradizione prende il nome di hatsu-hinode.

Non mancano nemmeno i festeggiamenti all’occidentale. Tokyo, ad esempio, è piena di locali in cui ballare e divertirsi fino al momento del conto alla rovescia e del conseguente spumante per festeggiare l’anno che ci si lascia alle spalle e quello che ci si prepara a vivere.

Gli spettacoli pirotecnici non mancano mai, e i luoghi da cui assistervi sono tantissimi. A Tokyo infatti è possibile trovare moltissimi osservatori altissimi, da dove ammirare i fuochi artificiali. Un esempio è l’osservatorio dell’Ikebukuro Sunshine City.

Allo scoccare della mezzanotte il cielo di Tokyo ha dato il benvenuto al 2017 riempiendosi di palloncini bianchi lasciati volare via dalle persone che si sono riunite in un parco per salutare il nuovo anno in modo diverso.

Jessica Tomatis